
Per una donna che abbia superato i 40 essere tradita e lasciata da un giorno all’altro, magari dopo una bellissima storia durata diversi anni, per una sorta di cubista molto più giovane non é esattamente una passeggiata. Certo, nella vita ci sono cose ben più gravi ma in campo sentimentale eventi come questo ti possono ridurre in coriandoli, perlomeno per un pò.
Oltre allo choc, al dolore ed alla nostalgia in rapida successione anche tutte le certezze personali saltano, tutto viene rimesso in discussione, non c’é autostima che possa arginare lo tsunami. Anche se non sei certo brutta, hai molta cura della tua persona e conservi un fisichetto del tutto apprezzabile, hai mille interessi, senso dell’umorismo, una cultura con i fiocchi, anche se oltre ad esprimerti in italiano corretto di lingue ne parli benissimo altre due, hai un bel lavoro e per sovrappiù cucini pure da Dio, la crisi arriva.
Improvvisamente ti chiedi a cosa sia servito coltivare per tanti anni tutti quei valori che ormai sembrano contare pochissimo, praticamente nulla agli occhi del fedifrago lui. Con profonda rabbia pensi a tutte le infinite volte in cui ti ha ripetuto che sei bella, in gamba, che fai sentire un uomo un re, che sei una persona di buon gusto e con un’ottima educazione, una donna completa, un tesoro di dunin da conservare gelosamente insomma e ti senti inevitabilmente, inesorabilmente presa per i fondelli in mondovisione. In modo così clamoroso da risultare comico.
Pensi alle montagne di libri che divori da quando eri alta così, a tutti gli interessi culturali che fino ad un giorno prima il menzognero proclamava come condivisione fondamentale in un rapporto di coppia, addirittura una base indispensabile! Pensi che grazie a tutti i film di qualità che hai visto potresti fare il critico cinematografico, ti chiedi se le ore passate a lezione di pianoforte non era meglio impiegarle a farsi le extensions, farsi piazzare mezzo kg. di resina sulle unghie, programmare un intervento per aumentarsi il seno di due taglie e passare il tempo che sarebbe avanzato in qualche centro commerciale. Ti senti idiota per i sacrifici fatti per anni per riuscire a conciliare tutto, sempre attenta a non fargli mancare tutte le attenzioni possibili, facendo letteralmente i salti mortali per dividerti tra due case, partecipare a cene ed eventi mondani e l’indomani andare a lavorare alzandoti all’alba, il tutto curandoti di tuo figlio e della tua vita e chiaramente con il sorriso ed un aspetto impeccabilmente curato. Quanta amarezza nel constatare che bastava molto meno, un abito volgare ed uno sguardo ammiccante e un pò sordido, da film di serie b.
Ma nonostante l’evidenza finisce che scivoli nella totale irrazionalità e ci arrivi a pensarlo di essere tu quella sbagliata. Arrivi a sentirti brutta, noiosa e fuori moda, ti chiedi se non sia il caso di rinfrescare il look, cambiare abitudini, ringiovanire un pochino, farsi un bell’upgrade e passare alla versione 2.0. Si perché ti senti un rottame che non serve più.
Poi però rinsavisci. Magari succede dopo sei mesi, dopo aver perso una marea di kg, il sorriso, il sonno ed il senno e un bel pò di capelli (e a quel punto forse le extensions finisce che te le devi fare davvero), quando stai per arrenderti e chiamare l’esorcista (o Jeans Louis David) miracolosamente da un giorno all’altro ritorni in te. Capisci che non devi mai più permettere a nessuno di farti sentire così, senza valore. Improvvisamente apprezzi il tuo amore per la cultura, ti senti orgogliosa dei risultati raggiunti e di esserti sempre mantenuta da sola puntando solo ed unicamente su te stessa e sulle tue capacità lavorative. Sei felice di avere dei princìpi e aver sempre vissuto onestamente, con lealtà e coerenza, sei infinitamente grata ai tuoi genitori per averti educato in modo da non primeggiare con brutte figure atroci, andando in giro per il mondo a minacciare il prossimo con cattiverie gratuite di cui vergognarsi per sempre. Apprezzi il fatto di essere equilibrata e normale. Magari non sarai così effervescente, non vai in giro bardata come una quindicenne scriteriata e quando prendi un aperitivo lo ordini sempre troppo poco alcolico per essere trendy ma arrivi a concepire la tua normalità come sana, anzi di più, bella. Capisci che sei giusta così e non sei tu quella che dovrebbe cambiare. E capisci che non é gelosia o invidia, ti accorgi che non faresti cambio per diventare l’altra persona neanche se ti pagassero milioni.
Quando esci da questa spirale infernale capisci anche che sicuramente arriverà chi saprà apprezzare quello che sei e si meriterà il tuo amore, la tua generosità spontanea e tutte quelle attenzioni che ti vengono naturali e sono sincere perché tu sai amare davvero, mettendoci tutto il cuore.
Magari la prossima volta sarà meglio prodigarne qualcuna in meno di attenzione perché con gli uomini essere troppo geishe, si é visto, probabilmente non paga. Meglio imparare la lezione, però sì insomma alla fine capisci. E ne sei fuori.
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