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mercoledì 14 giugno 2017

Il cielo d'Irlanda

Sono partita fischiettando la Mannoia e con gli occhi pieni di aspettative date da diversi film ambientati nell'isola di smeraldo, ultimo tra tutti "Un uomo tranquillo" visto la sera prima di partire.
Oltre ad un'intera settimana di sole, fatto davvero inusuale nella variabilità isolana, non è mancato proprio nulla. Il verde estremo, le nuvole velocissime e mutevoli, migliaia di pecore e mucche, colori sapientemente mischiati al grigio, storia e natura, scones con un burro da delirio, tea pomeridiani goduriosi... What a wonderful world..














domenica 3 giugno 2012

Marilyn ed i misteri della seduzione


Ultimamente mi sembra di vivere in una commedia di Woody Allen. Vorrei tanto saper scrivere, sarebbe divertente...
Corteggiatori non corrisposti che definire eccentrici é altamente riduttivo, simpatici siparietti con l' amica che mi vuol fare da agenzia matrimoniale, cinema pomeridiani (momenti fantastici a dire il vero) da sola in sale praticamente deserte popolate soltanto da sporadici gruppetti di signore di mezz'età... E' un periodo interessante.
Il film di ieri pomeriggio (accanto a due delle suddette signore susseguiose che commentavano in continuazione) era quello appena uscito su Marilyn. Un mito che ad essere sincera non ho mai compreso fino in fondo. Era bellissima si, ma di maggiorate altrettanto belle ce n'erano altre in quegli anni, perché proprio lei mi sono sempre chiesta? Si d'accordo, aveva un bellissimo viso, un corpo esplosivo dalle proporzioni perfette soprattutto per i canoni dell'epoca, il biondo ossigenato ecc. ma ci vuole di più per fare di una donna un mito simile. Perché era totalmente folle, vulnerabile come una bambina, sempre imprevedibile, ecco perché. Il suo bisogno disperato di essere amata la portava ad essere istintivamente seduttiva con chiunque incontrasse, sempre, in ogni singolo istante della sua vita. Unito alla sua bellezza diventava un cocktail assolutamente irresistibile.
E la vulnerabilità, il richiamo all'istinto di protezione, più o meno consciamente piace alla stragrande maggioranza degli uomini. In fatto dolcezza di certo la nostra generazione e quelle nuove hanno perso moltissimo. Siamo diventate donne dalle spalle troppo larghe, che reggono grandi pesi e responsabilità, siamo diventate coriacee, spesso dure e aggressive e questo non aiuta a far funzionare le storie. Riflessioni retoriche, sono tutte cose che so da sempre, ma meglio ricordarsene ogni tanto.
Il film era ben confezionato ma mi aspettavo di più. Cast stellare (bravissima lei), bella fotografia ma mancava qualcosa, con un soggetto e attori simili poteva venirne fuori qualcosa di meglio. Istruttivo comunque, un ripasso dei meccanismi della seduzione che visto il personale momento storico non fa mai male. :-) Metti che bussi alla porta "the one"  io sono preparatissima!



lunedì 14 giugno 2010

Fulgida stella


Bello, bello, bello.
Adoro Jane Campion. Nelle ricostruzioni storiche é una maestra.
Amo la sua sensibilità, i personaggi indimenticabili che sa creare, la sua eleganza.
Questo mi ha emozionato profondamente. Mi ha fatto piangere anche nei punti meno commoventi. Lo so, se qualcuno legge i vari post dedicati al cinema penserà "questa quando guarda un film piange sempre"...Si, quando mi tocca il cuore si. Una sera, tornando a casa con gli occhi rossi (e il film non era neanche particolarmente drammatico) mio figlio divertito mi ha detto "mamma, se il cinema ti fa quest'effetto non ci andare più"! :-)
Questo é di una bellezza struggente. Perfetto, come l' amore assoluto dei vent'anni.





Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà. Confessalo nella lettera che devi scrivermi immediatamente e dì tutto ciò che puoi per consolarmi – falla ricca come un filtro di papaveri per inebriarmi – scrivi le parole più tenere e baciale, che io possa almeno posare le labbra dove furono le tue. Quanto a me, io non so come esprimere la mia adorazione per tanta bellezza; voglio una parola più luminosa di luminosa, più bella di bella
(Shanklin, Isola di Wight, 3 luglio 1819)


FULGIDA STELLA - J. Keats
Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss'io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.