lunedì 11 gennaio 2010

Di ritorno dal Sudafrica


Prime impressioni a caldo su un paese bellissimo ma pieno di contraddizioni.

Innanzitutto, come pensavo, l' apartheid é finito da anni ma la vera integrazione é ancora ben lungi da arrivare.
In vista dei Mondiali lo Stato sta cercando di rifare il look alle immense e numerose baraccopoli costruendo casette di 20 mq (si, avete letto bene, praticamente dei loculi con il tetto) ma é giusto un pò di make up provvisorio. La povertà tra i neri é grande e tangibile ovunque. Ci sono milioni di persone che vivono con un reddito praticamente nullo, le ricchezze del paese continuano ad essere ad appannaggio pressocché esclusivo dei bianchi. Risultato: ogni casa/negozio/ufficio é recintato con il filo spinato e porta l' avviso sul cancello "Armed response".
Johannesburg al momento risulta essere la città più pericolosa del mondo. Ci hanno praticamente blindato in hotel e sconsigliato assolutamente di mettere il naso fuori da soli. Ci sono grandi alberghi appena fuori dall' aeroporto dove tramite sotterranei accedi a centri commerciali, ristoranti, casinò senza uscire all' aperto. Vagamente alienante.

Non mi é piaciuta la targa affissa fuori da una marea di locali pubblici che dice "Right of admission reserved" che in pratica sta a dire "se non mi piaci, se non sei vestito decentemente ecc. ecc. qui non entri". Magari sarà meno restrittivo e drastico di "whites only" ma é comunque discriminante.

Detto questo la natura é bellissima. C'è tutto: una vegetazione lussureggiante, nella zona di Cape Town ci sono vigneti, coltivazioni, abbiamo visitato un giardino botanico indimenticabile, c'é una varietà di flora e fauna unica al mondo. Allo stesso tempo poco più al Nord c'é il deserto.
Il paese é bagnato da 2 oceani (con notevoli differenze climatiche e di fauna) che si incontrano poco vicino al Capo di Buona Speranza. Ci sono foreste, laghi, fiumi, cascate, montagne altissime.
Cape Town pur con le sue contraddizioni e i suoi grattacieli é una delle città più affascinanti che io abbia mai visto. Non dimenticherò mai la luce speciale che assume al tramonto. E non so spiegare perché ma ti senti veramente in capo al mondo.
E in generale, pur nella sua modernità, in vari punti del paese percepisci l' aspetto "avventuriero" e ancora vagamente pioneristico.
E' un paese violento e violentemente bello che credo mi resterà nel cuore.

giovedì 17 dicembre 2009

Folgorazione

fonte immagine: http://www.picsearch.com/

Spinta dalla curiosità di leggere qualcosa di uno scrittore sudafricano ho comprato "L' aggancio" di Nadine Gordimer. Ho trovato una nuova vena aurea nella miniera dei miei scrittori preferiti.
Un' autentica folgorazione, un colpo di fulmine letterario come non ne provavo dai tempi in cui ho letto "Cent'anni di solitudine" di Marquez. Adoro il modo in cui scrive questa donna! Precisa come una freccia, sottile, abilissima psicologa, una tensione di fondo che non ti lascia scampo, non hai pace finché non hai finito il libro. Penso che finirò col leggere anche i suoi appunti per la lista della spesa!


venerdì 27 novembre 2009

Friday Happy (African) Post




Sudafrica, tra un mese! E stavolta verrà con me anche il mio adorato Lorenzo, mio figlio. lasciando per un pò di giorni i suoi indispensabili amici e i suoi impegni di adolescente (per convincerlo é bastato parlare di parco Kruger, leoni ecc.). Sono ultrafelice!

mercoledì 18 novembre 2009

Gioia per gli occhi

Castello di Miramare (Ts) - dipinto


Castello di Miramare

I colori dell' autunno
Grado (Go)

Il fine settimana é iniziato con la visita della mostra "L' età di Courbet e di Monet" a Villa Manin - Passariano di Codroipo (Ud). http://www.lineadombra.it/villamanin/
Bellissima mostra sulla diffusione del realismo e dell' impressionismo in Europa. Oltre a quadri importanti di Monet, Renoir, Degas, Van Gogh c'erano anche molti altri pittori che non conoscevo e che ho apprezzato molto. Adorabile un piccolo ritratto intitolato "Fifine" di un pittore di cui non mi ricordo già più il nome :-).
Dopodiché la giornata é proseguita con la visita di Aquileia. Serata a Grado, cittadina lagunare che mi é piaciuta molto e che in alcuni angoli mi ha ricordato molto Venezia.
L' indomani castello di Miramare (visto alla velocità della luce perché probabilmente per la polvere o per qualche acaro gigante la mia allergia si é scatenata), Trieste, Bassovizza e il Carso.
E' stato molto bello, ne avevo proprio bisogno.

mercoledì 11 novembre 2009

Le foto di viaggio più belle

Perché sono loro che rendono speciale ogni viaggio che facciamo,
le persone che incontriamo lungo il cammino.